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IMU e TASI 2016 le novità della Legge di stabilità

homeLa legge di stabilità recentemente approvata ha introdotto delle novità su IMU e TASI a partire dal 2016.

La misura preannunciata e attesa da molti contribuenti è sicuramente l'abolizione della TASI sulla prima casa comprese le pertinenze, con esclusione degli immobili di lusso.

E' stata eliminata anche la TASI a carico dell'inquilino affittuario se vi risiede come abitazione principale (che doveva fino al 2015 contribuire al pagamento della stessa per il 10/30% a seconda della delibera comunale), mentre resta in vigore quella a carico del proprietario dell'immobile affittato.

DEDUCIBILITA' IMU E TASI IN UNICO 2015

homeLa legge di stabilità 2014 ha introdotto la possibilità di dedurre parzialmente il costo IMU sugli immobili strumentali per alcune tipologie di contribuenti:

- per gli imprenditori soggetti ad IRES
- per i lavoratori autonomi soggetti a IRPEF.

La misura della deduzione dal reddito è diminuita rispetto al 2013 e per il 2014 è fissata al 20% dell'importo versato a titolo di IMU.

Split payment: le Pubbliche Amministrazioni verseranno l'IVA direttamente all'erario

ivaIl Comunicato del Ministero dell'Economia e delle Finanze numero 7 del 9 Gennaio 2015 informa che è in fase di elaborazione il decreto di attuazione che chiarirà tutti i dubbi relativi allo SPLIT PAYMENT, introdotto dalla legge di stabilità 2015.

Dal 1 gennaio 2015 le PA che acquistano beni e servizi non pagheranno più l'IVA ai loro fornitori ma la verseranno direttamente all'Erario. Quindi i fornitori continueranno ad emettere le fatture con regolare rivalsa IVA, ma incasseranno solo il netto, ovvero, il prezzo del corrispettivo senza IVA.

Lo split payment è circoscritto solo ai rapporti con le Pubbliche Amministrazioni.

Pubblicata con Circolare n. 227775 del 29 Dicembre 2014 la riduzione per il Diritto Camerale 2015

unioncamereLa Legge 90/2014 ha stabilito la riduzione dell'importo dovuto alle Camere di Commercio a partire dall' anno 2015 nella misura del 35%, mentre per il 2016 la riduzione è fissata al 40% per arrivare al 2017 con un abbattimento del Diritto Camerale del 50%.

Tale riduzione nell'ambito del rilancio e della semplificazione burocratica vuole alleggerire i costi fissi degli imprenditori e abbattere quanto possibile le spese superflue, una piccola iniziativa che insieme alla riduzione dell'assicurazione INAIL e dell'IRAP rappresentano un risparmio ben accolto dalle aziende.

Inapplicabilità delle sanzioni e interessi sui pagamenti in ritardo di IMU e TASI

TASI IMULa Risoluzione 1/DF del 23 giugno 2013 emanata dal MEF stabilisce che non si applicheranno sanzioni ed interessi su coloro che non sono riusciti entro la scadenza del 16 giugno scorso a pagare la prima rata per l'IMU e la TASI.

Il Ministero ha pertanto accolto e ascoltato le molte lamentele legate a questa scadenza tanto vicina e alla confusione che le continue modifiche e cambiamenti hanno generato per il calcolo delle imposte da versare, i contribuenti ed i consulenti, ma anche le case di software, a stento riescono a star dietro a quello che il legislatore emana e poi varia o proroga.

Finalmente viene ricordato lo Statuto del Contribuente all'art. 10 L. 212/2000, in cui è tutelata la posizione dei contribuenti quando è l'amministrazione finanziaria che a causa delle sue carenze lo mette nell'impossibilità di essere adempiente:

Nuova procedura “sprint” per i rimborsi IVA

ivatrL'Agenzia adotterà un nuovo metodo per erogare i rimborsi iva spettanti ai contribuenti, definendolo metodo "sprint", indicando nella Circolare 5/E del 10 marzo 2014 quale sarà la procedura.

Coloro che presenteranno la domanda di rimborso con il modello IVA TR, aprendo di fatto un'istruttoria presso gli uffici fiscali, saranno soggetti ad una metodologia di analisi innovativa da parte dell'Agenzia delle Entrate che si sviluppa in tre fasi:

- La prima fase prevede una sorta di valutazione automatizzata del rischio IVA del contribuente, una stima che si basa sul tipo di attività, sulla forma giuridica del contribuente, sui versamenti passati, sulla regolarità delle denuncie fiscali, sulla mancanza di accertamenti a suo carico. In base a queste stime il rischio del contribuente sarà definito come alto, medio o basso.

In scadenza al 27 Dicembre 2013 l’acconto IVA

ivaCome ogni anno, siamo alla scadenza dell'acconto IVA per l'ultimo mese o trimestre dell'anno in chiusura.

La scadenza del versamento è fissata al 27 dicembre 2013 e molti sono i contribuenti coinvolti.

L'importo del versamento è pari all'88% del debito IVA dovuto nell'ultimo mese o trimestre dell'anno, il calcolo può avvenire utilizzando 3 metodi diversi:

- PREVISIONALE si basa sulla stima del debito che si avrà a fine del mese o del trimestre, in relazione alle operazioni realizzate/da realizzare, si calcola quindi l'88% del presunto debito

- STORICO è il metodo con il minor margine di errore e si calcola tenendo conto del debito IVA dell'ultimo mese o dell'ultimo trimestre dell'anno precedente, considerano quindi di versare l'88% di quell'importo

- EFFETTIVO-ANALITICO si versa l'Iva reale calcolata sulle operazioni in essere fino al 20 dicembre.

Aumento dell’aliquota IVA ordinaria dal 21% al 22%

ivaAbbiamo atteso fino all'ultimo che fosse scongiurato, ma purtroppo nulla da fare: da domani 1 ottobre 2013 scatta l'aumento dell'IVA ordinaria dal 21% al 22%.

Tali disposizioni erano state rinviate dal 1 luglio 2013 al 1 ottobre 2013 attraverso il D.L. n.76 del 28/06/2013 con l'intento di evitare un' ulteriore contrazione dei consumi, già sensibili nel nostro paese e con la speranza che si trovassero risorse per evitarlo.

L'ultimo tentativo è sfumato la settimana scorsa quando non è stata votata la proposta di rinviare l'aumento al 1 gennaio 2014, reperendo le risorse necessarie con l'aumento degli acconti d'imposta al 103% e delle accise sui carburanti.

Correttezza dell’IVA in fattura: il destinatario non ne risponde

ivaLa Commissione Tributaria Provinciale di Milano con sentenza 175/8/2013 ha sancito il fatto che il destinatario di una fattura non è tenuto a controllare l'esatta applicazione dell'imposta sul valore aggiunto.

L'Agenzia dell'Entrate aveva invece punito un contribuente con una sanzione pecuniaria per aver compiuto acquisti senza la corretta regolarizzazione dell'IVA in fattura.

Novità sulla riscossione cartelle di pagamento

cartellaCon il D.L. numero 69 del 21 giugno 2013 il legislatore ha introdotto delle novità per agevolare il pagamento delle cartelle esattoriali.

L'intervento è volto a tutelare sicuramente l'abitazione principale, tener conto di situazioni di disagio economico dovute al particolare momento di crisi e ad ascoltare il grido di aiuto del mondo dell'impresa italiana.

In particolare le variazioni più rilevanti riguardano:

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