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Nuove dimissioni on-line a partire dal 12 marzo 2016

dimissioni 2016In attuazione di quanto previsto dal D.lgs. 151/2015 siamo alle soglie del 12 marzo 2016, data a partire dalla quale le dimissioni e le risoluzione consensuali del rapporto di lavoro del settore privato, escluso quello marittimo, dovranno essere effettuate esclusivamente on-line.

La Circolare del Ministero del Lavoro n.12 del 4 marzo 2016 indica la modalità di utilizzo delle nuove dimissioni che nascono dall’esigenza di limitare il fenomeno delle “dimissioni in bianco” ovvero la brutta abitudine di far firmare modelli cartacei di dimissioni da utilizzare poi all’occorrenza e purtroppo senza il vero consenso del lavoratore, la procedura telematica dal 12 marzo p.v. sarà l’unica possibile e rende inefficace ogni altra metodologia di dimissione.

TFR in busta paga a partire dal 1 marzo 2015

BustaPaga15La Legge di stabilità 2015 L. 190/2014 art.1 comma 26 ha riformato ancora una volta il destino del TFR dei dipendenti del settore privato, introducendo la possibilità di essere erogato mensilmente direttamente in busta paga invece che al termine del rapporto lavorativo.

Il legislatore, dopo aver già previsto nel 2007 un cambiamento importante nel trattamento di fine rapporto lavorativo con la possibilità di destinarlo a forme pensionistiche complementari, che integrassero nel futuro la pensione dei dipendenti e gli permettessero di mantenere un tenore di vita dignitoso (cosa che la pensione "ordinaria" rischia di non garantire), questa volta mira a fornire più liquidità immediata ai dipendenti, a discapito delle pensioni future.

Arrivano le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate sul bonus per i dipendenti da 80 euro

bustapagaE' stata pubblicata la Circolare 8/E del 28/09/2014 da parte dell'Agenzia delle Entrate, con cui viene chiarito come verrà erogato il bonus mensile previsto per i lavoratori dipendenti e assimilati, introdotto dal D.L. 66 del 24 aprile 2014.

La riforma prevede la riduzione della pressione fiscale sul lavoro dipendente, riducendo l'ormai stra-citato "cuneo fiscale", prevedendo un credito d'imposta annuo per 640 euro nel 2014 (nel 2015 non è stato ancora definito) per i redditi non superiori a 26.000 euro, ma tra i 24.000 euro e i 26.000 euro diminuisce progressivamente sino ad annullarsi.

Jobs Act: quali sono le novità previste sul lavoro dalla riforma di Renzi

workCon la pubblicazione in G.U. del 20 Marzo 2014, il "Jobs Act", ovvero, il piano di riforme e di misure urgenti previsto da Renzi per rilanciare il lavoro, soprattutto quello giovanile, è entrato di fatto in vigore.

Le maggiori novità, che avranno effetto sulle future assunzioni e potranno, secondo i piani del Presidente del Consiglio, portare ad una maggiore flessibilità in entrata dei lavoratori, riguardano il contratto a termine e l'apprendistato.

Dopo l'intervento della Riforma Fornero, il contratto a termine si era irrigidito, introducendo vincoli precisi alla durata, alla pause, alle cause di assunzione e di fatto rendendolo uno strumento poco diffuso.
Il D.L. 34/2014 riscrive la modalità di utilizzo del contratto a termine, introducendo l'acasualità della sua instaurazione, cercando quindi di renderlo estremamente flessibile per qualsiasi esigenza, con l'unico vincolo della durata massima fissata in 36 mesi (3 anni), durante questo arco di tempo sono possibili fino a 8 proroghe. Il contratto a termine deve essere stipulato in forma scritta.

Dal 2013 anche per il padre lavoratore dipendente il congedo parentale obbligatorio

padreLa L.92/2012 ha riformato il congedo parentale, in via sperimentale per gli anni dal 2013-2015 a partire dal 1 gennaio 2013, introducendo l'obbligo per il padre lavoratore dipendente entro i primi 5 mesi di vita del bambino di astenersi dal lavoro per un giorno.

La retribuzione è completamente a carico dell'INPS, che riconosce al padre un'indennità pari alla giornata lavorativa. Tale diritto aggiuntivo per il padre (inteso come naturale, affidatario o adottivo) è definito dall'INPS come autonomo e quindi viene fruito indipendentemente dal congedo obbligatorio goduto dalla madre del bimbo.

Modifiche alla normativa sul lavoro della cosiddetta “Riforma Fornero”

forneroIL D.L. 76/2013 ha apportato delle variazioni alla riforma del settore lavoro varata dalla ex Ministro Fornero nel 2012, per dare più flessibilità di entrata nel mondo del lavoro e maggiori opportunità di occupazione.

Nell'ambito dei contratti a termine sono stati ridotti gli intervalli tra un contratto ed il successivo:

- Da 60 a 10 giorni il termine per la riassunzione nel caso di contratti di durata inferiore a 6 mesi
- Da 90 a 20 giorni il termine per la riassunzione nel caso di contratti di durata superiore a 6 mesi

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